Said Tappeti – Tappeti persiani e orientali a Cagliari, Sardegna

Tappeti Persiani e Tappeti Orientali: Quali Sono le Differenze?

Nel linguaggio comune "tappeto persiano" e "tappeto orientale" vengono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono. Capire la differenza aiuta a scegliere il tappeto giusto e a riconoscerne il reale valore.

Tappeti persiani: un'origine precisa

I tappeti persiani sono, in senso stretto, quelli prodotti in Iran (l'antica Persia), in centri storici come Kashan, Isfahan, Tabriz o Hamadan. Ogni città ha uno stile riconoscibile: disegni a medaglione centrale, motivi floreali fittissimi, palette di rossi, blu notte e avorio. Sono generalmente annodati a mano con nodi molto fitti, il che li rende tra i tappeti più pregiati al mondo.

Tappeti orientali: una famiglia più ampia

"Tappeto orientale" è invece un termine più ampio, che comprende tutti i tappeti annodati a mano provenienti dall'Asia e dal Caucaso: non solo Iran, ma anche Turchia, Afghanistan, Pakistan, Caucaso e Asia centrale. I tappeti orientali condividono con quelli persiani la tecnica dell'annodatura manuale, ma si distinguono per disegni geometrici più marcati, colori più decisi e simbologie diverse legate alle tradizioni locali di ogni popolo tessitore.

E il kilim, dove si colloca?

Il kilim è un caso a parte: non è annodato ma tessuto a piatto, senza pelo, con la stessa tecnica dell'arazzo. È più leggero, reversibile e spesso più economico di un tappeto annodato, pur mantenendo un forte valore artigianale e decorativo.

Come riconoscerli a colpo d'occhio

  • Persiano: medaglione centrale, motivi floreali densi, nodi molto fitti sul retro.
  • Orientale (non persiano): geometrie più marcate, colori accesi, disegni tribali o geometrici ripetuti.
  • Kilim: nessun pelo, superficie piatta, motivi geometrici a zig-zag o losanghe.

Nel nostro showroom di Cagliari puoi vedere e toccare con mano tutte e tre le categorie, confrontando lavorazioni e provenienze prima di scegliere il tappeto più adatto al tuo spazio.